EFESTO ANTEFATTO Limited Edition 2019-04-03T15:09:00+02:00

EFESTO Antefatto

Limited Edition /25

La forma diventa funzione, il passato futuro.

SU RICHIESTA

Efesto Antefatto è l’orologio di lancio per Portus Naonis Watches: un omaggio a Paolo Brisotto, nonno del fondatore. Il design senza compromessi è volto alla valorizzazione della lunetta dodecagonale sfaccettata®, che trova il suo primo impiego in questo esclusivo segnatempo.
Sono stati prodotti, in serie limitata, 20+5 pezzi numerati.

Non esistono due Efesto Antefatto uguali. Ogni orologio è frutto del processo di personalizzazione combinato tra noi e il suo neo proprietario.

L’esperienza nella meccanica di precisione ci ha portato ad ottenere il nostro logo nella coda della lancetta dei secondi. Il suo spessore è di appena 6 decimi di millimetro.

“Tutto partì da un disegno a penna che feci in treno diretto a Roma. L’idea era spogliare l’orologio di tutto ciò che non fosse strettamente necessario.  Iniziai a convincermi che la soluzione stava nel reinterpretare una parte strutturale dell’orologio per renderla funzionale, secondo quelle che erano le mie esigenze. Non volevo rinunciare alla praticità e alla leggibilità, così mi concentrai sulla lunetta, e, prima di arrivare alla stazione Roma Termini, tutto era impresso nel foglio a quadretti. Pensai a una lunetta dodecagonale, che non fosse prettamente estetica, come in tutti gli altri casi, ma desideravo che sfruttasse la propria geometria, perché essa avrebbero potuto sostituire gli indici nella lettura del tempo.  Non era però sufficiente: gli spigoli andavano evidenziati. Così ragionai a lungo, fino a che, guardando la mano della ragazza di fronte a me, il taglio diamante della pietra incastonata nel suo anello mi diede l’idea.”

“Il progetto Antefatto nacque dalla necessità di realizzare un orologio che rispondesse alle mie esigenze. Il movimento che avrebbe dovuto montare un orologio di mia ideazione sarebbe, quindi, dovuto essere rigorosamente meccanico, automatico, senza compromessi di qualità. Svizzero, in mancanza di un vero calibro italiano. Così, dopo lunghe ricerche, scovai una giovane azienda ticinese ben strutturata che produce movimenti con configurazioni e finiture di alto livello. Nello specifico, il meccanismo da me scelto per Efesto, è uno scheletrato prodotto personalizzato ed inciso appositamente per noi, che mi ha permesso di eliminare il quadrante, perseguendo la volontà di concentrare tutte le funzioni sulla lunetta dodecagonale sfaccettata®.”

Cassa 40mm – inox AISI 316
Spessore 11mm
Anda ad Ansa 48mm
Vetro Zaffiro
Lancette Scheletrate con applicazione Superluminova®
Calibro PNW6-15
Spessore 4,6mm
Funzioni Ore, Minuti, Secondi
Rubini 26
Alternanze 28’800 a/h
Riserva di carica 44 ore
Deviazione Massima -0/+15s/d
Posizioni 1) Carica manuale – 2) Regolazione ore/minuti
Ammortizzatore Incabloc
Stop secondi Con
Controllo (COSC) 5 positions, CH, CB, 6H, 9H, 3H

Il nonno del fondatore del brand era un fabbro. Questo termine designa, da solo, in italiano, l’artefice del ferro o “fabbro ferraio”, ma in latino, da cui la voce deriva,  faber è seguito di solito da un epiteto che designa sia la materia lavorata (faber aerarius; argentarius; eborarius; ferrarius), sia il genere di attività (faber lectarius; pectinarius; sigillararius). Quando faber è usato da solo si tratta per lo più del faber tignarius, il carpentiere. Solo più tardi il faber, senz’altra designazione, è il ferrarius. Anche nelle lingue germaniche il vocabolo corrispondente ha subito una restrizione di significato: Schmied è il fabbro, ma Goldschmied  “orefice” e Messerschmied  “coltellinaio” mostrano che il termine significava anticamente “lavoratore di metalli” in genere. Da questa genericità di significato, oltre che dall’importanza del mestiere, sempre crescente col diffondersi dell’uso del ferro, deriva il fatto che la parola “fabbro” è divenuta, nelle molteplici variazioni, cognome frequentissimo (ital. Fabri, Fabbri, Fabris, Favretto, Fauro, ecc.; franc. Fabre, Favre, Febvre, Fèbre, Lefebvre, Lefèvre; ted. Schmed, Schmidt, Schmitt; ingl. Smith).

L’importanza dell’uso del ferro, la sua introduzione in epoca relativamente recente e la sua complessa metallurgia, hanno fatto sì che presso quasi tutti i popoli, si attribuissero ai fabbri saggezza eccezionale e addirittura poteri magici. Generalmente, il Dio protettore dei fabbri è lo stesso cui si attribuisce la capacità di estrarre, dal minerale, il metallo. Cioè il Dio del fuoco: EFESTO. Da qui il nome di questo modello.

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